Ricetta Tradizionale STG

Focaccia Barese Originale
con Patate

Semola rimacinata di grano duro, patata lessa, pomodorini schiacciati a mano, olive baresane e olio EVO. La ricetta del fornaio barese, passo dopo passo.

Aggiornato il 3 giugno 2026

Preparazione30 min
Lievitazione3 h
Cottura30 min
Porzioni6 persone
Focaccia barese originale nella teglia di ferro nera con pomodorini e olive
Disciplinare Consorzio Focaccia Barese  ·  Teglia di Ferro Nera  ·  Pomodori Schiacciati a Mano

La storia in un impasto: perché la patata è il segreto

A Bari, la focaccia non è mai nata in cucina: è nata nei forni pubblici di Bari Vecchia, dove i fornai usavano un pezzo di pasta avanzata per saggiare la temperatura del forno prima di infornare il pane. Quel "pezzo di prova" veniva condito con quello che c'era — olio, sale, e poi i pomodori quando arrivarono dall'America — e distribuito ai bambini del quartiere.

Ma il vero colpo di genio è la patata lessa nell'impasto. Non è un'aggiunta moderna: è il trucco della tradizione povera barese per far durare la focaccia morbida tutto il giorno. Gli amidi della patata trattengono l'umidità, contrastando la naturale tendenza della semola a indurire rapidamente dopo la cottura.

La ricetta che trovate qui rispetta il disciplinare del Consorzio della Focaccia Barese: semola rimacinata, pomodorini schiacciati con le mani (non tagliati), olive baresane, origano, sale e olio EVO pugliese. Niente scorciatoie, niente farina 00, niente teglie antiaderenti.

Ingredienti & Procedimento

Procedimento passo dopo passo

1

Attivare il lievito

Sciogliere il lievito in 100 ml di acqua tiepida con un pizzico di zucchero. Lasciare riposare 10 minuti: deve formarsi una schiuma in superficie.

2

Impastare

Unire semola, patata lessa passata tiepida e lievitino. Aggiungere gradualmente l'acqua rimanente. Impastare 10 minuti. Aggiungere il sale quando l'impasto è formato, poi l'olio EVO poco alla volta.

L'impasto è pronto quando è liscio, elastico e si stacca dalle pareti della ciotola.
3

Prima lievitazione

Coprire con pellicola e lasciare lievitare a 28°C per 2–3 ore fino al raddoppio. In alternativa, lievitazione lenta in frigorifero tutta la notte.

4

Preparare la teglia

Versare 4–5 cucchiai abbondanti di olio EVO nella teglia di ferro nera, distribuendo su fondo e pareti. Non lesinate: quell'olio crea la base croccante quasi "fritta".

5

Stendere l'impasto

Rovesciare l'impasto nella teglia e stenderlo con le dita unte dal centro verso i bordi. Non usare il mattarello: i polpastrelli creano le fossette caratteristiche.

6

Condire

Schiacciare i pomodorini con le mani direttamente sull'impasto — non tagliarli. Affossare le olive. Cospargere con origano, sale grosso e un giro generoso di olio EVO.

Il disciplinare del Consorzio prescrive il pomodoro rotto con le mani: il succo penetra nell'impasto durante la cottura.
7

Seconda lievitazione

Coprire con un canovaccio e lasciare riposare 30–45 minuti a temperatura ambiente.

8

Cottura

Forno preriscaldato a 220–230°C statico, teglia nella parte bassa per 25–30 minuti. Ultimi 5 minuti a metà forno per dorare la superficie.

Controllare il fondo sollevando un lembo con una spatola: se è dorato e si stacca, la focaccia è pronta.

Guarda la ricetta in video

Ogni passaggio visivo vale più di mille parole: impasto, stesura, condimento e cottura nella teglia di ferro nera.

Consigli del Fornaio

I 6 segreti della focaccia barese perfetta

🫙

Solo semola rimacinata

Niente farina 00, niente mix. La semola rimacinata di grano duro dà alla focaccia la struttura porosa, il colore ambrato e il sapore autentico. È il disciplinare STG.

🥔

La patata va passata tiepida

La patata lessa deve essere passata con lo schiacciapatate mentre è ancora calda o tiepida: si incorpora meglio e rilascia gli amidi correttamente. Se fredda, crea grumi.

🫒

Olio abbondante nella teglia

Non ungete appena la teglia: versate quasi 100ml tra teglia e finitura. La focaccia barese si "frigge" leggermente dal basso — è questo che crea la base croccante.

🍅

I pomodori si rompono con le mani

Non tagliate, non usate il coltello. Schiacciate ogni pomodorino con il palmo: il succo penetra nella pasta cruda e la insaporisce durante tutta la cottura.

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Forno al massimo, teglia in basso

Cottura a 220–230°C statico con la teglia nella parte più bassa. Il calore dal basso cuoce la base prima della superficie.

La teglia non si lava con il sapone

La teglia di ferro nera va raschiata e unta, mai lavata con detergente. Col tempo sviluppa una patina antiaderente naturale che migliora il sapore.

Domande frequenti

La patata lessa trattiene l'umidità grazie ai suoi amidi, rendendo la focaccia morbida per 24 ore. Era il metodo dei fornai poveri di Bari Vecchia per non perdere la merce rimasta invenduta sul bancone.
La ricetta originale prevede esclusivamente semola rimacinata di grano duro. Il disciplinare STG del Consorzio la prescrive come ingrediente principale. Alcuni panificatori aggiungono una piccola percentuale di farina 0 per rendere l'impasto più maneggevole.
È una regola scritta nel disciplinare del Consorzio. Schiacciando il pomodorino con le mani il succo si distribuisce sull'impasto crudo, creando una marinatura naturale che penetra durante la cottura.
La teglia tradizionale è rotonda, in ferro nero, con bordi alti. Il ferro accumula e distribuisce il calore uniformemente, creando la base croccante. Non si lava mai con sapone: si raschia e si unge. → Guida completa alla teglia di ferro
Minimo 2–3 ore per il raddoppio dell'impasto, più 30–45 minuti di seconda lievitazione in teglia. La lievitazione lenta in frigorifero (tutta la notte) produce una focaccia più digeribile e saporita.
Sì, esiste la variante senza patate con sola semola idratata all'80%. Il risultato è più croccante e compatto, ma non rispetta il disciplinare STG. Per la morbidezza tipica dei panifici baresi la patata è insostituibile.